La legge cambia per il servizio di prova

  • 19 Marzo 2019

Più di 30.000 persone sono state salvate per aver scontato pene detentive mettendo una punizione alternativa nel servizio di libertà vigilata. Circa 200 persone all'anno sono costrette a lavorare nell'interesse pubblico.

La sofferenza delle sanzioni non guardina è iniziata nel 2009 quando per la prima volta è stato applicato il rimborso delle sanzioni per i servizi comunitari.

Ma dopo 10 anni sembra che sia giunto il momento che la legge sul servizio di libertà vigilata cambi. Il ministero della Giustizia ha deciso di modificare la legge sul servizio di libertà vigilata per la riorganizzazione e il reinserimento delle persone che stanno scontando condanne alternative.

Nel progetto che è stato presentato per la discussione, questa istituzione è riformata. La nuova legge mira a reintegrare la persona sotto supervisione nella vita sociale. I dati relativi al periodo 2009-2018 mostrano che l'opzione più comunemente usata dal tribunale è la sospensione della detenzione e il periodo di prova nell'81% dei casi, seguito da lavori di interesse pubblico nel 14% dei casi. I tassi più bassi sono rilascio condizionale, domicilio e semi-libertà.